Una nuova ricerca che utilizza l’intelligenza artificiale potrebbe aver appena ribaltato decenni di consenso storico artistico su una delle opere più enigmatiche del Rinascimento spagnolo: Il Battesimo di Cristo* di El Greco.
Per anni gli studiosi hanno operato partendo dal presupposto che questo dipinto monumentale fosse incompiuto al momento della morte del maestro nel 1614, probabilmente completato da suo figlio, Jorge Manuel, e da vari apprendisti della bottega. Tuttavia, uno studio recente suggerisce una realtà diversa: il dipinto potrebbe essere molto più coeso e in gran parte opera dello stesso El Greco.
Il microscopico lavoro investigativo
La storia dell’arte tradizionale si basa sull'”intenditore”, la capacità degli esperti di identificare la mano di un artista analizzando gli stili di pennellata e i modelli materici. Sebbene efficace, questo metodo è soggettivo e può portare a controversie sul fatto che un’opera sia un “capolavoro solista” o un “prodotto di officina”.
Per andare oltre la soggettività umana, i ricercatori guidati da Andrew Van Horn della Purdue University si sono rivolti all’apprendimento automatico. Il loro approccio prevedeva:
– Analisi microscopica: Esame della consistenza della vernice alla risoluzione di una singola setola di pennello.
– Riconoscimento del modello: utilizzo di un modello di intelligenza artificiale addestrato sui dipinti degli studenti per rilevare le “firme” nel modo in cui viene applicata la vernice.
– Test comparativo: L’AI ha confrontato Il Battesimo di Cristo con Cristo sulla croce con paesaggio, un’opera ampiamente accettata come esclusivamente di El Greco.
Mentre l’AI ha confermato che Cristo sulla croce era opera di una sola mano, la sua analisi di Il Battesimo ha rivelato un’uniformità di fondo tra i segmenti precedentemente ritenuti opera di artisti diversi. A livello microscopico la “mano” del pittore appariva molto più consistente di quanto l’occhio nudo potesse percepire.
Perché questo è importante per la storia dell’arte
Nel Rinascimento, il “modello officina” era lo standard industriale. I maestri ordinavano agli apprendisti di mescolare pigmenti, allungare tele e riempire dettagli secondari. Distinguere tra il pennello di un maestro e la mimica di un apprendista è una delle sfide più difficili in questo campo.
Se i risultati dell’intelligenza artificiale fossero veri, suggerirebbero due possibilità affascinanti:
1. Variante tecnica: El Greco potrebbe aver utilizzato strumenti o pennelli diversi per parti diverse della composizione.
2. Declino fisico: le variazioni viste dall’occhio umano potrebbero in realtà essere il risultato dell’invecchiamento delle mani dell’artista, piuttosto che della presenza di altri pittori.
“Ciò che ci aiuta è che possiamo guardare su una scala davvero ridotta, e quindi siamo in grado di vedere alcune cose che forse non puoi vedere ad occhio nudo”, dice l’autore principale Andrew Van Horn.
Una nota di cautela scientifica
Nonostante l’eccitazione, la comunità scientifica sollecita aspettative moderate. Gli esperti del MIT e dell’Università dell’Oregon hanno sottolineato diversi limiti critici nello studio attuale:
– Set di dati piccolo: l’intelligenza artificiale è stata addestrata su un campione relativamente piccolo di 25 dipinti di studenti, che potrebbe non catturare la complessità di capolavori secolari.
– Il problema del mimetismo: Gli apprendisti venivano appositamente addestrati per imitare i loro maestri, rendendo incredibilmente difficile il rilevamento della “firma”.
– Fattori ambientali: Secoli di conservazione, danni fisici e invecchiamento possono alterare la consistenza della vernice, confondendo potenzialmente l’IA.
Il futuro dell’attribuzione artistica
L’obiettivo di questa ricerca non è quello di sostituire lo storico dell’arte, ma di fornirgli una lente più potente. Van Horn immagina un futuro in cui l’intelligenza artificiale può tracciare gli artisti “fantasma” – apprendisti che si spostano tra diversi laboratori – identificando le loro “impronte digitali” uniche e microscopiche.
Se questi risultati fossero convalidati attraverso set di dati più ampi e diversificati, potrebbero cambiare radicalmente la nostra comprensione degli ultimi anni di El Greco e del vero valore delle opere prodotte nel suo studio.
Conclusione: Sebbene l’intelligenza artificiale abbia fornito una nuova pista convincente suggerendo che Il Battesimo di Cristo è in gran parte un’opera solista di El Greco, è necessaria un’ulteriore convalida su larga scala prima che gli storici possano riscrivere ufficialmente i libri di testo.
