Il commissario della FDA Marty Makary si dimette in mezzo a turbolenze politiche e normative

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Martin “Marty” Makary, il chirurgo e critico della salute pubblica che ha guidato la Food and Drug Administration (FDA) sotto l’agenda “Make America Healthy Again” del presidente Donald Trump, si è dimesso dal suo incarico. La partenza fa seguito alle notizie secondo cui il presidente Trump aveva autorizzato l’intenzione di licenziarlo, segnalando una brusca rottura tra il commissario e la Casa Bianca.

Un rapido turnover al timone

Il mandato di Makary alla FDA è stato breve ma intenso. Ex oncologo chirurgico presso la Johns Hopkins University, è stato nominato da Trump nel novembre 2024 e confermato nel marzo 2025. La sua nomina è stata vista come un perno verso la deregolamentazione e una sfida all’ortodossia della salute pubblica emersa durante la pandemia.

In seguito alle sue dimissioni, il segretario per la salute e i servizi umani (HHS) Robert F. Kennedy Jr. ha annunciato che Kyle Diamantas, un funzionario alimentare della FDA, avrebbe ricoperto il ruolo di commissario ad interim.

“La ricerca di un nuovo commissario è già in corso e andremo avanti con urgenza”, ha dichiarato Kennedy sui social media, aggiungendo che il lavoro dell’agenzia continuerà “senza sosta”.

Le crepe nell’Alleanza

L’uscita di Makary sembra essere il risultato di crescenti attriti con figure chiave all’interno dell’amministrazione Trump. Sebbene inizialmente fosse stato scelto per le sue critiche alle politiche sanitarie dell’era della pandemia, le sue decisioni normative si sono presto scontrate con le priorità ideologiche degli alleati conservatori.

Due questioni importanti sembrano aver accelerato la sua partenza:

  • Accesso all’aborto: Makary ha dovuto affrontare la reazione negativa dei sostenitori dell’aborto dopo aver rivelato che, sebbene avesse l’autorità di interferire con l’approvazione del mifepristone generico (la pillola abortiva), ha scelto di non farlo. Questa decisione ha alienato gli elementi estremisti della base che pretendevano che bloccasse l’accesso ai farmaci riproduttivi.
  • Normativa sullo svapo: Sono aumentate le tensioni anche in seguito alla recente approvazione da parte della FDA di prodotti da svapare aromatizzati, che erano stati vietati dal 2019. Secondo i rapporti, Makary era riluttante ad approvare questi prodotti, ma alla fine si è piegato alle pressioni politiche. Il New York Times ha riferito che egli si è dimesso proprio a causa di questa decisione.

Un’eredità di cambiamenti normativi

Durante il suo breve periodo in carica, Makary ha supervisionato modifiche significative ai protocolli della FDA e alle linee guida sulla salute pubblica. I critici sostengono che queste mosse abbiano minato il consenso scientifico a favore di politiche favorevoli all’industria.

Le azioni chiave sotto la sua guida includevano:

  • Sostituzione dei gruppi di esperti: Secondo quanto riferito, i consulenti esperti indipendenti sono stati sostituiti con individui con opinioni contrarie e forti legami con l’industria farmaceutica.
  • Sforzi di deregolamentazione: Makary ha rimosso l’avvertimento della “scatola nera” sugli estrogeni per le donne in menopausa, ha vietato i coloranti alimentari artificiali e ha rifiutato l’uso della leucovorina come trattamento per l’autismo (sebbene rimanga approvata per una rara condizione genetica).
  • Accesso da banco: Ha spesso suggerito di spostare molti farmaci da prescrizione allo status di farmaci da banco, una mossa che modificherebbe in modo significativo l’accesso dei pazienti alle cure.

Domande per il futuro

Le dimissioni sollevano interrogativi urgenti sulla stabilità e sull’integrità scientifica della FDA sotto l’attuale amministrazione. L’agenzia ha recentemente dovuto affrontare critiche per aver rifiutato un promettente trattamento per il melanoma nonostante prove evidenti della sua efficacia, portando gli osservatori a chiedersi se le considerazioni politiche stiano prevalendo sui dati medici.

Perché è importante: La FDA è una delle istituzioni più affidabili nel campo della sanità pubblica globale. I rapidi cambiamenti di leadership, combinati con i segnalati scontri sulle decisioni scientifiche, suggeriscono un periodo di instabilità. Per i consumatori e la comunità medica, la preoccupazione immediata è se le future decisioni normative saranno guidate da prove o ideologia politica.

Mentre inizia la ricerca di un nuovo commissario, l’agenzia affronta la sfida di ripristinare la fiducia nella propria indipendenza mentre si muove in un panorama politico altamente polarizzato.