Le Olimpiadi dell’alta tecnologia: come l’intelligenza artificiale, le fotocamere e i droni stanno rimodellando la concorrenza

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Le Olimpiadi dell’alta tecnologia: come l’intelligenza artificiale, le fotocamere e i droni stanno rimodellando la concorrenza

I Giochi Olimpici Invernali del 2024 di Milano vengono ridefiniti dalla tecnologia. Fotocamere avanzate, analisi basate sull’intelligenza artificiale e riprese con droni non stanno solo migliorando l’esperienza visiva, ma stanno cambiando radicalmente il modo in cui gli atleti competono, il modo in cui vengono determinati i vincitori e il modo in cui gli arbitri prendono le decisioni. Non si tratta semplicemente di un cronometraggio più rapido; si tratta di quantificare le prestazioni atletiche con una precisione senza precedenti.

L’evoluzione del cronometraggio: dai cronometri ai 40.000 fotogrammi al secondo

Per quasi un secolo, le Olimpiadi sono state un banco di prova per la tecnologia del cronometraggio. Il cambiamento iniziò con i cancelli di partenza automatizzati nel 1956, in sostituzione dei cronometri manuali. Oggi, Omega, cronometrista ufficiale dal 1932, utilizza fotocamere in grado di catturare 40.000 fotogrammi al secondo, creando “fotofinish” precisi a frazioni di secondo nel pattinaggio di velocità e in altri eventi a tempo.

Queste acquisizioni ad alta velocità non sono solo per lo spettacolo. Nella gara di pattinaggio di velocità su pista corta di 1.000 metri maschile, gli atleti erano separati da soli 0,0002 secondi, un margine confermato solo da questa tecnologia. Margini simili hanno deciso la qualificazione nello sci di fondo, evidenziando come questi strumenti ora determinano i risultati ai massimi livelli di competizione.

Analisi basate sull’intelligenza artificiale: analizzare ogni movimento

Al di là del puro timing, i sistemi di visione artificiale e i modelli di intelligenza artificiale analizzano i dati in tempo reale. La velocità degli atleti, le altezze dei salti, gli angoli della lama (nel pattinaggio artistico) e il posizionamento sono suddivisi sullo schermo per gli spettatori. Questo non è solo intrattenimento; è un nuovo livello di comprensione per i fan, gli analisti e persino gli stessi atleti.

Il pattinaggio di figura ora utilizza una serie di telecamere 8K e un sistema AI Swiss Timing per generare modelli 3D di ciascun pattinatore. Questi modelli valutano l’altezza del salto, il tempo di volo, la velocità di atterraggio e l’angolo della pala, tutti fattori considerati dai giudici. Il sistema può determinare se un pattinatore ha completato una rotazione completa durante una rotazione, influenzando il punteggio finale.

La velocità di questa analisi è notevole. Secondo Alain Zobrist, CEO di Swiss Timing, i dati vengono misurati e visualizzati sullo schermo in meno di un decimo di secondo, più velocemente di un battito di ciglia.

Sensori e droni: monitoraggio delle prestazioni da ogni angolazione

La tecnologia si estende oltre la pista e la pista. I sensori incorporati negli sci e negli snowboard raccolgono dati su velocità, accelerazione, altezza, distanza e posizionamento del corpo durante gli eventi big air. Questi dati aiutano gli allenatori a perfezionare la tecnica e gli atleti a condividere con i fan gli approfondimenti dietro le quinte.

Il bob beneficia del “fotofinish virtuale” creato combinando istantanee scattate alla fine di ogni corsa. Questa visualizzazione composita rivela differenze a livello di millisecondi che determinano i risultati della gara.

Forse il cambiamento più visibile è la presenza dei droni. Una flotta di quadricotteri e droni FPV sta catturando prospettive impossibili con le fotocamere tradizionali, volando insieme agli atleti ad alta velocità. Sebbene coinvolgenti per gli spettatori, alcuni concorrenti come la snowboarder statunitense Bea Kim hanno espresso preoccupazione per le distrazioni e i rischi per la sicurezza.

Il futuro del arbitraggio olimpico

I dati raccolti non sono solo per intrattenimento; si sta evolvendo in uno strumento per giudicare. Swiss Timing spera di perfezionare la tecnologia per aiutare i giudici a prendere “decisioni più informate” sulle prestazioni degli atleti. Questo cambiamento solleva interrogativi sul ruolo del giudizio umano rispetto all’analisi algoritmica negli sport d’élite.

Le Olimpiadi stanno diventando un banco di prova per le tecnologie avanzate di ripresa e ripresa. Con l’aumento degli standard atletici, Omega sente la “responsabilità di tenere il passo”, fornendo attrezzature che separano i margini con “indubbia chiarezza”. Questa evoluzione non riguarda solo il rendere i Giochi più emozionanti; si tratta di ridefinire il modo in cui la concorrenza viene misurata, analizzata e, in definitiva, vinta.