Una nuova immagine del telescopio Euclid dell’Agenzia spaziale europea rivela una straordinaria galassia a spirale, NGC 646, a 392 milioni di anni luce dalla Terra. Questa è solo una dei miliardi di galassie che Euclid mapperà nel corso della sua missione durata sei anni, iniziata nel 2023.
Perché è importante: svelare i segreti dell’universo
L’obiettivo principale di Euclid non sono solo belle immagini, anche se sono un gradito effetto collaterale. Il telescopio è progettato per tracciare l’espansione dell’universo e le forze misteriose che lo guidano: materia oscura ed energia oscura. Questi fenomeni costituiscono circa il 95% dell’universo, ma rimangono in gran parte invisibili per noi. Comprenderli è fondamentale per completare la nostra immagine della realtà.
I dati stanno arrivando
Il primo importante rilascio di dati è previsto per il prossimo anno e coprirà circa il 14% dell’intera area di studio di Euclid. Nel frattempo, il team condivide immagini come questa come anteprima delle capacità del telescopio.
Un’illusione ottica: due galassie in una vista
L’immagine presenta anche PGC 6014, una galassia che appare vicina a NGC 646 ma in realtà è 45 milioni di anni luce più vicina alla Terra. Ciò illustra una sfida fondamentale in astronomia: le distanze non sono sempre ciò che sembrano.
Guardando al futuro
Euclid osserverà le galassie fino a 10 miliardi di anni luce di distanza, aiutando gli astronomi a monitorare il modo in cui le strutture si formano e si evolvono nel tempo cosmico. Le intuizioni acquisite potrebbero alterare radicalmente la nostra comprensione del passato, del presente e del futuro dell’universo.
Mappando il cosmo su questa scala, Euclid è pronto a rivoluzionare la nostra conoscenza della materia oscura, dell’energia oscura e dell’espansione dell’universo stesso.
