Le Olimpiadi invernali mettono in mostra le abilità atletiche, ma dietro ogni sport si nasconde una sorprendente quantità di scienza. Dalle lame da pattinaggio specializzate all’attrezzatura da sci ad alta tecnologia, gli atleti fanno affidamento su attrezzature precise. Ma pochi si rendono conto che anche il curling, con le sue pietre apparentemente semplici, dipende da un fenomeno geologico straordinariamente specifico. Per oltre un secolo, le migliori pietre da curling del mondo provenivano da due soli luoghi: Ailsa Craig, una piccola isola scozzese, e la cava di granito Trefor in Galles. Questo non è arbitrario; le proprietà uniche di queste rocce le rendono particolarmente adatte allo sport.
Perché queste rocce?
Le pietre da curling non sono solo granito pesante e lucido. Sono costituiti da due parti critiche: la superficie di corsa, che scivola sul ghiaccio, e la superficie d’impatto, che scontra con le pietre dell’avversario. Ogni superficie richiede caratteristiche fisiche diverse per funzionare in modo ottimale. Le cave di Ailsa Craig e Trefor forniscono rocce che soddisfano questi criteri in modi che nessun’altra fonte è riuscita a eguagliare in modo coerente.
Queste rocce sono granitoidi, formate da magma raffreddato, ma la loro età e formazione sono importanti. Le pietre di Ailsa Craig sono relativamente giovani, hanno circa 60 milioni di anni, formatesi durante la creazione dell’Oceano Atlantico. Quelli di Trefor sono leggermente più antichi, 400-500 milioni di anni, nati da antichi eventi di costruzione delle montagne. Questa relativa giovinezza riduce al minimo le tensioni interne, rendendo le rocce più durevoli sotto impatti ripetuti.
Sfatare i miti e svelare la scienza
Per decenni, la convinzione prevalente è stata che queste pietre fossero ideali perché contenevano una minima quantità di quarzo, un minerale fragile e incline alla frattura. Il mineralogista Derek Leung, ex membro del Team Hong Kong, ha sfidato questa ipotesi con recenti analisi. Sorprendentemente, tutti e quattro i tipi di roccia (Ailsa Craig comune verde e blu, Trefor blu e rossa) contengono quarzo. Tuttavia, Leung ha riscontrato fratture minime in ognuno di essi, probabilmente a causa della loro età geologica.
La chiave sta nella dimensione del grano. La levigatura blu Ailsa Craig, utilizzata per la superficie di scorrimento, presenta grani piccoli e uniformi. Ciò impedisce ai pezzi di rompersi durante lo scorrimento, mantenendo un comportamento prevedibile. Inoltre, non è poroso e riduce l’intrusione di acqua ghiacciata che potrebbe causare crepe. La superficie battente, tuttavia, richiede variazioni granulometriche maggiori per resistere ai danni derivanti dalle collisioni. Ailsa Craig comune verde, blu Trefor e rosso Trefor forniscono questa resistenza necessaria.
Il futuro della geologia del curling
Attualmente, le Olimpiadi invernali del 2026 utilizzeranno il verde comune di Ailsa Craig per il corpo principale in pietra, con inserti blu levigati per la superficie di corsa. Ma la cava di Ailsa Craig non è più attiva a causa di preoccupazioni ambientali, sollevando interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine.
Mentre altri luoghi potrebbero teoricamente produrre pietre adatte, i tentativi passati sono falliti. Un esperimento canadese utilizzando l’anortosite dell’Ontario settentrionale ha portato alla rapida scheggiatura delle rocce. Leung ritiene che identificando ambienti di formazione simili a Ailsa Craig – forse in Nuova Scozia, sul lato opposto della spaccatura atlantica – potrebbe essere possibile scoprire nuove fonti. Ulteriori test, comprese le prove effettive di curling, sarebbero cruciali.
Il futuro di questo sport di precisione potrebbe dipendere dalla scoperta del prossimo punto debole geologico.
La storia del curling con le pietre sottolinea come anche le attrezzature sportive di nicchia si basino su complessi processi naturali. La combinazione di età, composizione minerale e struttura dei grani rende il granito Ailsa Craig e Trefor particolarmente adatto al gioco. Man mano che le scorte diminuiscono, la ricerca di nuove fonti richiederà una comprensione più profonda della geologia che rende possibile il curling.





















