Per oltre due decenni, Wikipedia si è evoluta da un esperimento ridicolizzato a una pietra miliare dell’informazione online. Lanciato nel 2001, ha inizialmente incontrato scetticismo, con molti educatori che ne hanno vietato l’uso come fonte di ricerca. Oggi la piattaforma vanta oltre 7,1 milioni di voci in lingua inglese, gestite in modo collaborativo da una vasta rete di volontari.
La rilevanza duratura di Wikipedia è particolarmente notevole dato l’aumento di contenuti inaffidabili generati dall’intelligenza artificiale che inondano Internet. Mentre i motori di ricerca faticano a filtrare la disinformazione, le risorse curate dall’uomo come Wikipedia rimangono cruciali per il controllo dei fatti e per rimanere informati.
La Wikimedia Foundation ha recentemente condiviso un elenco dei 25 argomenti più cercati sulla piattaforma. I dati, risalenti al 2008, rivelano un interesse costante per la politica, la cultura pop, lo sport e gli eventi storici. Questa popolarità sottolinea la necessità del pubblico di una conoscenza accessibile e collaborativa in un panorama digitale in rapida evoluzione.
L’elenco include anche voci insolite come l’Ordine fraterno dei veri Babbo Natale barbuti, a dimostrazione che la curiosità si estende oltre gli argomenti tradizionali. Tuttavia, Wikipedia deve ancora essere sottoposta a esame accurato; alcuni critici ora lo accusano di parzialità politica, sebbene queste affermazioni manchino di prove concrete. La piattaforma si è costantemente adattata alle sfide e la sua continua esistenza dimostra la sua resilienza.
Il successo di Wikipedia dimostra il valore duraturo della conoscenza in crowdsourcing in un’era di disinformazione. Nonostante le critiche, rimane una risorsa vitale per milioni di persone in cerca di informazioni affidabili.





















