Una cometa interstellare osservata di recente, denominata 3I/ATLAS, ha catturato l’attenzione degli astronomi di tutto il mondo mentre sfreccia attraverso il nostro sistema solare. Avvistata per la prima volta nel luglio 2025, la cometa ha raggiunto velocità superiori a 150.000 miglia orarie durante il suo massimo avvicinamento al Sole, rendendola uno degli oggetti interstellari più veloci mai registrati. La sonda spaziale Jupiter Icy Moons Explorer (JUICE) dell’Agenzia spaziale europea (ESA) ha catturato una nuova immagine della cometa a novembre, rivelando la sua forma unica a forma di uovo e il nucleo velato di gas.
Uno sguardo oltre il nostro sistema solare
La cometa 3I/ATLAS è solo il terzo oggetto interstellare mai scoperto mentre attraversa il nostro sistema solare, rendendo la sua osservazione particolarmente preziosa. Questi rari visitatori forniscono dati critici sulle condizioni e sulla composizione dello spazio oltre l’influenza gravitazionale del nostro sole. L’estrema velocità e la traiettoria della cometa suggeriscono che potrebbe aver viaggiato attraverso lo spazio interstellare per miliardi di anni prima di entrare nel nostro sistema solare.
Perché è importante: comprendere lo spazio interstellare
Lo studio delle comete interstellari come 3I/ATLAS è cruciale per diversi motivi. Innanzitutto, offrono un campione diretto di materiale proveniente da altri sistemi stellari. In secondo luogo, le loro traiettorie possono aiutare gli scienziati a comprendere la distribuzione degli oggetti nello spazio interstellare e le forze che ne governano il movimento. Infine, queste osservazioni mettono alla prova i nostri modelli di formazione ed evoluzione del sistema planetario.
Cosa sappiamo finora
Nonostante l’intensa osservazione, l’origine della cometa rimane sconosciuta. Come spiega David Jewitt dell’UCLA, “Non è possibile proiettarlo indietro con precisione per capire da dove è iniziato il suo percorso”. L’ESA ha notato che la cometa si comporta come una tipica cometa, nonostante le sue origini interstellari. Le immagini della missione JUICE mostrano un nucleo chiaro circondato da una nuvola di gas, suggerendo una sublimazione in corso mentre si riscalda vicino al sole.
“È come intravedere il proiettile di un fucile per un millesimo di secondo”, ha detto Jewitt, illustrando la difficoltà nello studio di oggetti in così rapido movimento.
Il futuro della ricerca sugli oggetti interstellari
Man mano che vengono scoperti e studiati sempre più oggetti interstellari, gli scienziati sperano di affinare la loro comprensione dello spazio interstellare. La prossima generazione di telescopi e veicoli spaziali svolgerà un ruolo fondamentale nel catturare osservazioni più dettagliate di questi rari visitatori, permettendoci di svelare i segreti del cosmo oltre il nostro sistema solare.
Lo studio continuo di 3I/ATLAS e di oggetti simili fornirà senza dubbio informazioni cruciali sulla natura dello spazio interstellare e sulle origini del nostro sistema solare.




















