L’assistenza all’infanzia a un punto di rottura: gli esperti prevedono che il 2026 sarà un anno critico

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Il sistema di assistenza all’infanzia negli Stati Uniti si trova ad affrontare una crisi incombente, con gli esperti che avvertono che il 2026 potrebbe essere l’anno in cui i problemi a lungo latenti raggiungeranno una massa critica. Dopo un periodo di stabilità temporanea fornita dai finanziamenti dell’era della pandemia, il settore si sta ora preparando a tagli diffusi ai principali programmi di sostegno, lasciando potenzialmente milioni di famiglie con meno opzioni e lavoratori in condizioni sempre più precarie.

La tempesta perfetta dei tagli ai finanziamenti

La fine dei soccorsi federali contro la pandemia, insieme alle proposte di riduzione di programmi come Medicaid, SNAP (assistenza alimentare) e persino a potenziali modifiche a Head Start, creano uno scenario pericoloso. Gli Stati sono già alle prese con risorse esaurite e ulteriori tagli costringeranno a scelte difficili, portando potenzialmente al congelamento delle iscrizioni ai programmi di sussidi o a tassi di rimborso ridotti per i fornitori.

Questo è importante perché l’assistenza all’infanzia a prezzi accessibili e di qualità non è solo una questione familiare; è una questione economica. Quando i genitori non riescono a trovare o permettersi l’assistenza sanitaria, la partecipazione alla forza lavoro ne risente. Gli effetti a catena si estendono alle imprese alle prese con le assenze dei dipendenti e una più ampia instabilità economica.

Come spiega Anne Hedgepeth di Child Care Aware of America, “Quelle risorse e quegli investimenti c’erano e rispondevano a un bisogno immediato. Penso che vederne una parte scomparire, sia certamente una parte nuova e unica di tutto questo”.

Aumento dei costi e deterioramento della qualità

In molte città il costo dell’assistenza all’infanzia ha già superato l’affitto, rendendolo inaccessibile per un segmento crescente della popolazione. Anche con le recenti espansioni del sostegno pubblico in stati come il New Mexico e la California, la tendenza più ampia è quella di un aumento dei prezzi e di una diminuzione dell’accesso.

Questa crisi di accessibilità economica non è casuale; riflette decenni di investimenti insufficienti. Anche se i politici hanno iniziato a riconoscere il problema, le riforme sistemiche tardano a concretizzarsi. Nel frattempo, gli Stati potrebbero ricorrere ad un abbassamento degli standard del personale o a una riduzione delle qualifiche dei lavoratori per ridurre i costi, una mossa che potrebbe compromettere la qualità dell’assistenza.

Il costo umano: lavoratori al limite

Il personale dell’assistenza all’infanzia è già in difficoltà. I bassi salari, uniti alle difficoltà economiche, hanno lasciato più della metà dei fornitori in condizioni di insicurezza alimentare. I tagli ai programmi sociali come Medicare metteranno ulteriormente a dura prova i lavoratori, molti dei quali sono anche immigrati che vivono nella paura della deportazione.

La situazione è insostenibile. Come sottolinea Shengwei Sun della UC Berkeley, “La disponibilità di assistenza all’infanzia [diminuirà] il prossimo anno poiché i fornitori non ricevono il supporto di cui hanno bisogno.”

Un punto di svolta per l’advocacy?

Nonostante le prospettive cupe, i sostenitori vedono un potenziale di cambiamento. La crescente consapevolezza della crisi, combinata con il recente slancio politico, potrebbe creare un’opportunità per spingere verso riforme sistemiche. Le organizzazioni comunitarie si stanno già attivando per colmare le lacune lasciate dai finanziamenti federali.

Come osserva Melissa Boteach di Zero to Three, “A volte le cose devono mettersi davvero male prima che lo slancio cambi per mettere davvero qualcosa in cima all’agenda politica”.

I prossimi due anni determineranno se gli Stati Uniti tratteranno l’assistenza all’infanzia come un’infrastruttura fondamentale o continueranno a lasciare indietro milioni di famiglie. Il risultato dipenderà dal fatto che gli stati e il governo federale daranno priorità agli investimenti nell’educazione della prima infanzia o permetteranno al sistema di collassare sotto il peso dei tagli ai finanziamenti e delle pressioni economiche insostenibili.