Il panorama dello sviluppo software sta attraversando un cambiamento fondamentale, andando oltre i tradizionali metodi di codifica verso un approccio più accessibile e basato sul linguaggio naturale. Questa trasformazione, denominata “vibe coding”, è guidata da Claude Code di Anthropic, che sta rapidamente cambiando il modo in cui gli sviluppatori professionisti e dilettanti creano software.
La democratizzazione del codice
Per decenni, la codifica è stata custodita da conoscenze specializzate e competenze tecniche. Tuttavia, i recenti progressi nel campo dell’intelligenza artificiale stanno abbattendo queste barriere. Proprio come Apple ha democratizzato la produzione musicale con GarageBand nel 2004 e Microsoft ha semplificato i calcoli con i fogli di calcolo, Claude Code sta rendendo lo sviluppo software accessibile a un pubblico più ampio.
La piattaforma si distingue dai predecessori come Windsurf e Replit offrendo una facilità d’uso e una velocità nella risoluzione dei problemi senza pari. Gli utenti segnalano che Claude Code non solo comprende istruzioni complesse ma corregge anche in modo proattivo gli errori, anche in progetti complessi come siti Web interattivi con elementi 3D. Questa capacità è particolarmente sorprendente per coloro che non hanno una formazione formale sulla programmazione, che ora possono affrontare le sfide tecniche con un’efficienza senza precedenti.
La rivalità tra OpenAI e anthropic
Lo sviluppo di strumenti di codifica basati sull’intelligenza artificiale è stato segnato da un’intensa concorrenza tra OpenAI e Anthropic. OpenAI inizialmente ha reso popolari modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come Codex, che traduceva l’inglese semplice in codice funzionale, lanciando GitHub Copilot nel 2021. Tuttavia, OpenAI ha interrotto Codex nel 2023, concentrandosi sull’integrazione della codifica come una sola funzione all’interno del suo più ampio sistema GPT-3.5.
Questa mossa ha creato un’apertura per Anthropic, che nel marzo 2023 ha presentato Claude come un modello che dà priorità a “disponibilità, onestà e innocuità”. A differenza dell’approccio di OpenAI, Anthropic si è concentrato sul perfezionamento della capacità di Claude di impegnarsi in interazioni in linguaggio naturale, guadagnandosi elogi da parte degli utenti che hanno descritto gli scambi come intuitivi.
Il salto tecnico: finestre di contesto e iterazione rapida
Anthropic ha ulteriormente migliorato le capacità di Claude aumentando drasticamente la sua finestra di contesto (la quantità di codice e documentazione che può elaborare contemporaneamente) da 9.000 a 100.000 token (circa 75.000 parole) nell’aprile 2023. Ciò ha consentito a Claude di analizzare facilmente basi di codice complesse; potrebbe persino identificare una singola riga modificata nell’intero romanzo Il grande Gatsby in 22 secondi.
Nel corso dei due anni successivi, le capacità di programmazione di Claude migliorarono in modo esponenziale. All’inizio del 2025, i non programmatori hanno iniziato ad adottare lo sviluppo assistito dall’intelligenza artificiale e Andrej Karpathy, un ex ricercatore di OpenAI, ha coniato il termine “vibe coding” per descrivere il fenomeno. OpenAI ha risposto nel maggio 2025 rilanciando Codex come agente di ingegneria software basato su cloud, ma le tensioni sono aumentate quando Anthropic ha accusato OpenAI di utilizzare Claude Code per sviluppare GPT-5, portando a una revoca dell’accesso commerciale.
La nuova realtà: sviluppo guidato dall’intelligenza artificiale
Oggi, l’intelligenza artificiale sta scrivendo la maggior parte del proprio codice presso Anthropic, con stime interne che suggeriscono che il 90% è generato da Claude Code + Opus 4.5. La tendenza è così pervasiva che Karpathy ora ammette di “programmare principalmente in inglese”, mentre lo staff di Anthropic riferisce che la generazione di codice è basata al 100% sull’intelligenza artificiale. Nonostante il rientro di OpenAI nel mercato, Claude Code rimane notevolmente più veloce per progetti complessi, comprese presentazioni 3D interattive, consolidando la sua posizione come forza trainante nel futuro dello sviluppo di software.
Lo spostamento verso la codifica assistita dall’intelligenza artificiale non è semplicemente una tendenza; si tratta di una ristrutturazione fondamentale del modo in cui viene creato il software, rendendo lo sviluppo più accessibile ed efficiente che mai. Questa trasformazione segna una nuova era in cui il linguaggio naturale e gli algoritmi di intelligenza artificiale definiranno sempre più i confini di ciò che è possibile nell’ingegneria del software.





















