I robot umanoidi superano le aspettative nell’apprendimento delle attività quotidiane

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I robot umanoidi stanno rapidamente colmando il divario tra le dimostrazioni di laboratorio e l’utilità nel mondo reale. Le recenti scoperte mostrano che queste macchine riescono a svolgere le attività quotidiane – dall’aprire le porte alla spalmare il burro di arachidi – a un ritmo più veloce di quanto previsto dagli esperti. Il fattore chiave? Sistemi basati sulla visione che superano i metodi tradizionali basati sul feedback tattile.

L’accelerazione inaspettata

Il robotista Benjie Holson ha progettato una serie di sfide, soprannominate i “Giochi Olimpici Umanoidi”, per testare i limiti della robotica attuale. Si aspettava che questi compiti, che andavano da azioni semplici come aprire le porte a quelle più complesse come abbottonare le camicie, richiedessero anni per essere risolti. Tuttavia, nel giro di pochi mesi, la società di robotica Physical Intelligence ha completato 11 sfide su 15, dimostrando capacità precedentemente ritenute lontane.

Questa velocità è in gran parte dovuta alla sorprendente efficacia dei sistemi di sola visione. I ricercatori hanno scoperto che i robot possono eseguire compiti che richiedono il rilevamento della forza, come inserire chiavi o spalmare burro di arachidi, semplicemente analizzando dimostrazioni video. I robot imparano attraverso l’esposizione ripetuta, affinando i loro movimenti senza una codifica esplicita riga per riga.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale e l’apprendimento dalla dimostrazione

Il rapido progresso non riguarda solo fotocamere migliori. È anche guidato dai progressi nell’intelligenza artificiale, in particolare dall’applicazione delle architetture dei trasformatori, la stessa tecnologia che alimenta i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM).

“Abbiamo iniziato a realizzare modelli di visione-azione utilizzando la stessa architettura del trasformatore [quella utilizzata negli LLM]. È possibile utilizzare i trasformatori per l’ingresso di testo, l’uscita di testo, l’ingresso di immagini, l’uscita di testo, ma anche per l’ingresso di immagini e l’uscita di azioni robotiche.” -Benjie Holson

Questi modelli sfruttano un’intelligenza artificiale pre-addestrata che comprende già i concetti di base – cos’è una teiera, cos’è l’acqua – consentendo al robot di concentrarsi sul compito specifico piuttosto che sul riconoscimento fondamentale dell’oggetto.

I limiti del tatto e l’ascesa dei sistemi basati sulla visione

La robotica tradizionale faceva molto affidamento sul feedback tattile, ma l’attuale tecnologia tattile è costosa, delicata e in ritardo rispetto ai progressi nella visione. I ricercatori stanno scoprendo che le telecamere, soprattutto quelle posizionate vicino alle dita del robot, possono dedurre le forze osservando come gli oggetti si deformano sotto pressione. Ciò consente ai robot di “vedere” le forze anziché “sentirle”, ottenendo risultati sorprendenti.

Preoccupazioni per la sicurezza e percorso da seguire

La velocità e la potenza necessarie ai robot umanoidi per mantenere l’equilibrio introducono rischi per la sicurezza. Un robot che cade può accelerare rapidamente, causando potenzialmente danni. Mentre alcuni ricercatori sostengono progetti più sicuri, come robot simili a centauri con basi su ruote, l’industria sembra tendere a dare priorità alla funzionalità prima e ad affrontare la sicurezza in seguito.

“Sembra che il piano generale sia quello di rendere un robot così incredibilmente prezioso che noi, come società, creiamo una nuova classe di sicurezza per esso, come le biciclette e le automobili. Sono pericolose ma così preziose che ne tolleriamo il rischio.” -Benjie Holson

La cronologia dei robot domestici

Inizialmente, gli esperti avevano previsto che i robot domestici sarebbero arrivati ad almeno 15 anni di distanza. Tuttavia, i recenti progressi suggeriscono che robot domestici funzionanti, anche se non necessariamente commercialmente validi, potrebbero arrivare entro sei anni. Il collo di bottiglia più grande resta l’affidabilità; colmare il divario tra dimostrazioni di laboratorio e prodotti per il mercato di massa richiederà tempo. Nonostante ciò, il ritmo del progresso è innegabile e l’era dei robot umanoidi veramente utili potrebbe essere più vicina di quanto si immaginasse in precedenza.

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