Per decenni, la terapia ormonale sostitutiva (HRT) per le donne è stata messa da parte a causa delle preoccupazioni sulla sicurezza. Ora, mentre la ricerca chiarisce benefici e rischi e la domanda dei pazienti cresce, sta prendendo piede una tendenza correlata: l’integrazione di testosterone. Mentre i social media promuovono il testosterone come stimolatore della libido per le donne, la realtà è più sfumata.
La scienza dietro il testosterone femminile
Le donne producono naturalmente testosterone, anche se a circa un decimo del livello degli uomini. Tuttavia, questo ormone è tutt’altro che insignificante. L’ostetrica-ginecologa Jill Liss sottolinea che il testosterone svolge un ruolo cruciale nella funzione sessuale femminile, insieme agli estrogeni e al progesterone. Gli studi confermano che il testosterone, somministrato tramite creme o gel, può aumentare il desiderio sessuale, l’eccitazione e la reattività nelle donne.
Chi trae beneficio dal testosterone?
Gli esperti mettono in guardia contro l’uso indiscriminato. La Dichiarazione di Consenso Globale del 2019 raccomanda il testosterone solo per le donne in postmenopausa con disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (HSDD) clinicamente diagnosticato. Le linee guida ora si estendono alle donne nella tarda età riproduttiva che non sono a rischio di gravidanza, poiché l’esposizione al testosterone può mascolinizzare i feti in via di sviluppo. Il dosaggio è fondamentale: il trattamento dovrebbe mantenere i livelli ormonali entro il range normale femminile.
Oltre la libido: rischi e limitazioni
Il calo del testosterone nelle donne può iniziare già intorno ai 40 anni, non solo durante la menopausa. Dosi elevate possono causare virilizzazione – un abbassamento della voce, aumento dei peli del viso e perdita di capelli – sebbene i rischi cardiovascolari o di cancro a lungo termine rimangano non studiati oltre i 24 mesi. Prima del testosterone, i medici dovrebbero escludere cause fisiche, psicologiche o sociali della bassa libido. La terapia con estrogeni spesso migliora la funzione sessuale alleviando il disagio, rendendola la prima linea di trattamento.
Ostacoli normativi e accesso
Nonostante l’evidenza dei benefici, la terapia con testosterone per le donne deve affrontare notevoli ostacoli normativi negli Stati Uniti. Un cerotto di testosterone femminile è stato rifiutato dalla FDA nel 2004 per problemi cardiovascolari, anche se questi rischi non sono stati definitivamente dimostrati. La FDA ha rimosso gli avvertimenti sul cancro dalla terapia ormonale sostitutiva femminile nel 2023 dopo che uno studio del 2002 era stato ritenuto imperfetto perché si concentrava su pazienti più anziani e malati. Tuttavia, il testosterone ha subito un senso di colpa per associazione.
Attualmente, le donne statunitensi hanno opzioni limitate: accesso online attraverso la supervisione di un medico a un prodotto australiano o prescrizioni off-label di formulazioni maschili (con attenti aggiustamenti del dosaggio). Il testosterone composto è scoraggiato a causa della variabilità della potenza.
Il risultato finale
Il testosterone può essere uno strumento prezioso per alcune donne, ma non è una soluzione universale. I suoi effetti possono essere subdoli e l’hype che lo circonda spesso supera la scienza. Come osserva James Simon della George Washington University, il testosterone può aiutare, ma non è una scorciatoia per la giovinezza o la forza. In definitiva, l’accesso rimane difficile, anche se la domanda e la ricerca continuano a crescere.
